martedì 7 giugno 2011

Intervista al prof. Cartago

Come si chiama? Che materia insegna? Da quanti anni?


Io mi chiamo Andrea Cartago, insegno educazione fisica da circa. Insegno dal 1987 e in questa scuola dal gennaio 1994.

Come si trova qui? Le piace il suo lavoro? Perchè?

Dunque, sono molto contento di lavorare qui, come avete visto è da molto tempo che sto in questa scuola. Il mio lavoro mi piace perchè c'è anche molta collaborazione tra colleghi e poi anche perchè gli studenti hanno sempre voglia di far ginnastica( i maschi vorrebbero fare sempre calcio, ma tutte le volte non si può). Mi piace anche perchè si ha a che fare con le persone.

Quali alternative lavorative aveva oltre all' insegnamento?

Lavorare nel settore sportivo responsabile.

Dove si è laureato?

Io ho frequentato l' ISEF all' università cattolica e mi sono laureato in osteopatia.

Quale metodo didattico adotta per spiegare le nozioni ai propri alunni?

Credo che sia molto importante l'esperienza diretta, gli studenti devono sperimentare le nozioni in modo personale e diretto; a volte faccio seguire il percorso inverso: prima la lezione e poi la dimostrazione pratica. Naturalmente devono rispettare le regole.

Quali sport fa fare in palestra?

Principalmente calcio, pallavolo, basket, scherma, atletica leggera e anche mini hockey.

Alunno ideale?

Mah, il mio alunno ideale è quello che capisce quando parlare e quando ascoltare, che si mette in gioco e prova a fare una cosa anche se non gli va, che fa fatica ma che però supera i limiti.

Come sono le classi?

Disciplinate.

Gita ideale?

Tipo trekking o sulla neve.

Cosa voleva fare da piccolo?

Mi sarebbe piaciuto tanto fare l' astronauta, non so bene perchè.
Lorenzo Frigoli

mercoledì 25 maggio 2011

A colloquio con un'ex-alunna

Intervista a Mariasavina
Che tipo di scuola hai frequentato? Quanti anni fa?
Ho frequentato l’asilo circa 20 anni fa, e le scuole medie circa 11 anni fa.
Che insegnanti ricordi? Ci sono stati cambiamenti?
Mi ricordo la prof. Gioia, la prof. Magani e la prof. Cappabianca; sono cambiate alcune insegnanti, per esempio la mia prof. di tecnica era suor Flaviana.
Ti piaceva questa scuola? Cosa in particolare?
Sì, mi piaceva, in particolare il fatto che essendo piccola si riusciva a conoscere tutti.
In quale sezione eri?
Nella sezione A
Cosa hai provato lasciando la scuola?
Ho scelto io di cambiare scuola, quindi ero contenta, ma mi è mancato molto l’ ambiente.
Sei tornata a scuola per salutare qualcuno? Hai notato qualcosa di diverso?
Sono tornata più volte in occasione degli spettacoli di Natale in cui recitavano le mie sorelle, e ho aiutato una ragazzina come voi a fare i compiti. Ho notato che c’è stata una ristrutturazione ed è cambiata tutta la zona degli uffici.
Qual era la tua materia preferita?
Mi piacevano italiano e storia, mentre non ero molto brava in arte e tecnica.
Perché hai scelto questa scuola?
Ho scelto questa scuola insieme ai miei genitori sapendo che sarebbe stata abbastanza dura, ma mi avrebbe preparato bene alle superiori.    
A quali feste partecipavi? In che modo?
Partecipavo alla festa missionaria, preparando lavoretti o giochi per gli stand.
Quale messaggio ti ha lasciato la scuola?
Ho imparato a stare attenta e ad aiutare sempre gli altri se avevano bisogno. In ambito scolastico mi sono abituata a impegnarmi e a fare molti compiti.
L’ esperienza piu’ bella e quella piu’ triste della scuola?
L’ esperienza più bella che ricordo è la gita in Toscana; quella più triste il brutto voto preso alla seconda lezione del corso di latino: non avevo studiato proprio niente!
Hai piu’ rivisto i tuoi compagni di classe?
Si, ci siamo rivisti per una pizzata durante il primo anno di liceo, mentre alcuni li rivedo nel mio oratorio dato che frequentiamo lo stesso.
Consiglieresti questa scuola? A chi?
Questa scuola la consiglierei ai ragazzi di quinta elementare che devono scegliere le medie dato che io ho frequentato le medie e non il liceo.
Ti ricordi gli esami di terza media?
Mi ricordo che ero tesa, soprattutto all’esame orale, anche se poi si è rivelato una specie di chiacchierata con dei professori con i quali avevo già instaurato dei rapporti di fiducia.
Quali erano i tuoi voti piu’ belli? Quali ti davano piu’ soddisfazione?
I miei voti più belli e quelli che mi davano più soddisfazione erano quelli alti nelle materie dove ero un po’ incapace come in arte e tecnica.                                  
Teresa Formica e Chiara Rapetti

Intervista a suor Dina: colei che ha visto crescere la nostra scuola

Da quanti anni è nella scuola?
Sono nella scuola da tantissimi anni, praticamente da quando è stata costruita.
Che incarichi ha avuto in questa scuola? Come mai è venuta qui a Milano?
Per alcuni anni ho insegnato nelle materne e fu, per me, bellissimo. Poi sono entrata nell’amministrazione, dove sono rimasta per molti anni, e ora mi sono presa un periodo di riposo, così ho più tempo per pregare.
Sono venuta qui a Milano perché ho rispettato il voto d’obbedienza verso i miei superiori nella gerarchia ecclesiastica.
Come mai è nata l’idea di fondare una scuola a Milano?
La scuola è nata nel 1946 per fare da asilo ai bimbi delle mamme che lavoravano nel dopoguerra. I bambini stavano con noi fino a sera, noi li lavavamo, gli davamo da mangiare la minestra e poi le mamme tornavano a prenderli.
Che cambiamento ha notato nella struttura della scuola?
La scuola è cambiata molto, infatti all’inizio era costituita solo da una casetta dove c’era l’asilo, in cui si insegnava ai bambini a pregare e la buona educazione, mentre adesso la scuola è un grande complesso in cui ci sono scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria e liceo.
Ha notato cambiamenti nei ragazzi e nelle famiglie?
Secondo me, i ragazzi sono molto cambiati a causa dei nuovi stimoli, non sono più in grado di “gustarsi” la natura e cercano di svagarsi con i nuovi giochi che non sono invece arricchenti.
Che contatti ha con gli ex alunni?
Vedo spesso i “miei bambini”, ora adulti, che hanno frequentato la scuola materna.
Secondo Lei qual è il maggior pregio della scuola e cosa c’è da correggere?
Il maggior pregio della scuola è il clima di familiarità qui creato e credo che sia un’ottima scuola con quasi nessun difetto.
Edoardo Cattaneo

Intervista a Lucia e Simone di III liceo

Come vi chiamate?
Siamo Simone Accarino e Lucia Buratti.
Secondo voi com'è il liceo?
Sicuramente è impegnativo e richiede studio e serietà.
Siete qui solo dall'inizio del liceo o anche da prima?
Solo dalla I liceo.
Avete notato dei cambiamenti nella didattica o nella struttura della scuola da quando siete qui?
Ogni anno aumenta la difficoltà e, soprattutto quest'anno, le materie sono sempre più approfondite.
E' bello il laboratorio di scienze e di fisica del liceo?
Il laboratorio è bello e ben strutturato, anche se necessita di molto materiale costoso che spesso finisce.
Abbiamo visto sul video della scuola che avete partecipato ad un laboratorio lunare. Che cos'era?
Il laboratorio è stata un'esperienza molto interessante che ci ha permesso di sperimentare sul campo le conoscenze di scienze e fisica che derivavano dallo studio di questi anni. Inoltre il professore spiegava molto bene. Un'esperienza simile e affascinante è stata anche la visita al laboratorio LA FISICA IN MOTO della DUCATI.
Sono pesanti le lezioni al sabato?
Non sono molto pesanti, anche perchè il sabato abbiamo solo 4 ore e le materie sono leggere (per esempio abbiamo due ore di educazione fisica). Poi preferiamo fare scuola anche il sabato piuttosto che avere più ore negli altri giorni della settimana.
Che cosa proverai quando lascerai questa scuola?
Sicuramente proveremo nostalgia degli ottimi compagni e degli insegnanti, ma questo significherà per noi una nuova opportunità di crescita, perchè andremo all'università.
Giovanni Bargiggia ed Edoardo Cattaneo

Intervista ad alcuni alunni di I liceo

Come vi chiamate?
Siamo Marco, Mattia, Edoardo di I liceo.
Che differenza avete riscontrato tra la scuola media e quella superiore?
Il rapporto con i professori: non sei seguito come alle medie, perciò devi imparare sempre di più a lavorare e studiare in modo autonomo.
Quali differenze nella didattica hai notato tra le medie e le superiori?
C'è un diverso metodo di lavoro che tende a responsabilizzare gli studenti; non sempre ci controllano i compiti, ma ci siamo resi conto che l'esercizio è importante per capire e diventare sicuri.
Quali difficoltà trovi nelle verifiche?
Sono sicuramente più complicate, rispetto a quelle degli anni scorsi: per esempio al posto di essere su un capitolo, sono su più capitoli e gli argomenti sono più difficili. Però se studi con costanza, non c'è niente di impossibile.
Secondo voi, le lezioni del liceo sono più approfondite di quelle delle medie?
Sicuramente sì e poi ci viene lasciato anche spazio per un ulteriore approfondimento da fare a casa.
Quali materie vi piacciono più?
Matematica e latino.
Qualcuno di voi è mai stato anche in un'altra scuola?
Rispondo io, Edoardo: all'inizio di quest'anno mi ero iscritto in un altro liceo, ma poi sono tornato qua dove mi trovo meglio.
Le valutazioni sono più rigide di quelle delle medie?
Non si può fare un discorso generale, anche se in linea di massima possiamo dire di sì.
Matteo Gatti e Matteo Maran

Intervista alla prof. Mariagrazia Cappabianca

Da quanti anni insegna  a scuola?
Insegno da più o meno 20 anni
E’ stata anche  ex alunna ?
No
 Perché ha deciso di insegnare in questa scuola?
Sono capitata qui  conoscendo suor rosa: mi ha spinto a continuare il fatto che  c’è molta collaborazione fra docenti,  si lavora bene con le famiglie e soprattutto con i ragazzi.
Ha notato cambiamenti nei ragazzi in questi anni?
Rispetto a 20 anni fa, i ragazzi d’oggi sono molto più “svegli”, perché hanno molte più informazioni  dall’ esterno.
Un loro principale difetto è quello che, quando incontrano una  difficoltà, si abbattono facilmente;  sembrano essere più fragili dei ragazzi di una volta, che si mostravano molto più tenaci e più autonomi.
L’attività didattica è cambiata in questi anni?
L’attività didattica è un po’ cambiata, bisogna essere più pazienti.
Cosa le piace di più del suo lavoro?
Mi piace soprattutto perché lavoro con le persone e mi piace quando riesco a comunicare le mie passioni.
Ha sempre insegnato la stessa materia?
Ho sempre insegnato tecnologia e arte. una volta ho insegnato storia dell’arte al liceo.
Cosa prova quando lascia gli alunni di terza media?
Anche se molte volte non riesco a farlo vedere, provo molta nostalgia a  lasciarli andare, ma sono contenta per loro  perché so che stanno crescendo.
L’esperienza più bella che ha vissuto? e quale la più triste?
20 anni fa hanno beatificato Madre Annunciata ed è stata una bellissima esperienza perché ho anche incontrata Giovanni Paolo II.
Sono felice anche quando un mio ex alunno mi viene a trovare e mi racconta la sua esperienza.
L’esperienza più triste è stata vedere mancare alcune suore che un tempo c’erano e quando qualche docente cambia scuola.
Perché consiglierebbe la Cocchetti a un nuovo alunno?
Perchè si impara divertendosie vi si trova un ambiente molto bello e accogliente e c'è un'ampia organizzazione.
E poi consiglierei questa scuola perchè qui si pongono le basi per le conoscenze future.
Irene Meucci                                                 

lunedì 23 maggio 2011

Recensione film : Beastly

Ciao ragazzi, sono Vera!
Oggi vi voglio raccontare del film appena uscito nelle sale: Beastly.
Il film è molto simile a "La bella e la bestia", la favola che tutti noi conosciamo e amiamo, solo che è ambientata al giorno d'oggi. Un ragazzo ricco e presuntuoso viene trasformato in mostro per imparare a farsi apprezzare per la sua interiorità. Questo giovane ha un anno per farsi amare in particolare da una ragazza, ci riuscirà? Sarà in grado di abbattere il suo egoismo per pensare anche alle persone a cui vuole bene?
Lo scoprirete solo andando a vedere al cinema Beastly: una favola che colpisce i nostri sentimenti più profondi, un insieme di tantissime emozioni che ti fanno capire che l'importante è essere e non apparire.
Questo film è assolutamente da andare a vedere, a me è piaciuto moltissimo e spero piaccia anche a voi!!!

Ciao!
La vostra Vera!!